Lezione n° 10: Natale, relazioni e gratitudine

natale e gratitudine

Benvenuto/a a questa nuova lezione.
Siamo arrivati alla decima lezione, e ci troviamo nel mese di dicembre, un periodo speciale che custodisce una delle feste più note e amate: il Santo Natale. Una celebrazione religiosa, ma anche profondamente laica, che ha un unico, grande filo conduttore: la nascita e l’amore.

Il Natale è la festa degli affetti, delle relazioni, della vita che si rinnova.

Ci riuniamo con le persone care, celebriamo un evento storico-religioso che riguarda un Bambino speciale che nasce e attraverso questo gesto simbolico onoriamo l’amore di Dio/Universo per noi e quello che ci lega gli uni agli altri.

Ma dove si colloca la gratitudine in tutto questo?

In realtà, la gratitudine è intimamente intrecciata al Natale, così come alle relazioni. E proprio su questo legame voglio soffermarmi in questa lezione.

Le relazioni sono fondamentali per ciascuno di noi.
Prova a immaginare, anche solo per un istante, una vita completamente priva di persone attorno a te.
Sarebbe impensabile.

Eppure può capitare che non tutte le persone che entrano nella nostra vita ci piacciano o ci risultino simpatiche.
Ed è proprio con queste persone che la pratica della gratitudine diventa più preziosa.

Perché?

La scienza ce lo conferma con una delle scoperte neuroscientifiche più affascinanti degli ultimi decenni: i neuroni a specchio individuati negli anni ’90 dal gruppo di ricerca di Giacomo Rizzolatti all’Università di Parma.

I neuroni specchio sono particolari neuroni che si attivano sia quando compiamo un’azione, sia quando osserviamo qualcun altro compiere la stessa azione.

In altre parole, ogni persona è uno specchio per noi.

Ogni incontro ci permette di scoprire parti di noi che da soli non potremmo vedere.
Ogni persona, dunque, è un insegnamento vivente, un’occasione per crescere.

I neuroni specchio non imitano solo le azioni, ma anche le emozioni.
Per esempio:
– Se vediamo qualcuno provare dolore, nel nostro cervello si attivano aree simili a quelle del dolore reale.
– Lo stesso accade con gioia, disgusto, tristezza. Questo spiega perché siamo capaci di immedesimarci negli altri.

I neuroni specchio sono fondamentali per imparare:
– un bambino impara guardando gli adulti;
– ognuno di noi apprende gesti, movimenti, abilità sociali osservando gli altri. L’apprendimento umano si basa in gran parte sull’osservazione.

Ma non finisce quì. Non solo vediamo cosa fanno gli altri: riusciamo a intuire perché lo fanno; per esempio se qualcuno afferra una tazza, il cervello capisce se lo sta facendo per bere o per spostarla. I neuroni specchio ci aiutano a leggere le intenzioni, non solo le azioni.

Grazie a questi neuroni, capiamo le espressioni facciali,  il tono di voce,  i micro-gesti,  i segnali di comunicazione non verbale.  Sono la base della nostra intelligenza sociale.

Avrai capito a questo punto che ogni incontro merita un “grazie”.
Nulla accade per caso: non esistono eventi solo “buoni” o solo “cattivi”, esistono esperienze che ci vengono incontro per mostrarci qualcosa, per farci fare un passo in più verso la consapevolezza.

Il famoso slogan “A Natale si è tutti più buoni” lo abbiamo sentito tante volte.
Perché non trasformarlo in un gesto concreto?

Possiamo scegliere di praticare la gratitudine verso tutte le persone del nostro passato, del nostro presente e anche del nostro futuro, riconoscendo che ognuna di esse, in modi diversi, ci ha aiutato, ci aiuta e ci aiuterà a crescere in consapevolezza. Ognuna di loro ci ha dato, ci dà e ci darà un pezzetto di consapevolezza in più su noi stessi.
E questo è già un motivo enorme per dire… grazie.

Il Natale, allora, diventa non solo una festa, ma un momento per celebrare ciò che siamo diventati grazie agli altri.

La gratitudine assume una dimensione più profonda:

Possiamo essere grati non solo a chi ci ama e ci sostiene, ma anche a chi ci mette alla prova, perché anche da loro impariamo qualcosa.

Mi piace concludere questa lezione con alcuni aforismi che riguardano il tema di questa lezione, riportati nell’ ebook gratuito della SdG:

  • “Vivi con calma e sii riconoscente verso quelli che ti hanno aiutato ad avere successo durante il tuo cammino.” Ted Levine
  • La gratitudine è un dovere che va reso, ma che nessuno ha il diritto di aspettarsi. Jean Jaques Rousseau
  • C’è sempre qualcosa di cui essere grati. Non essere così pessimista se ogni tanto le cose non vanno come vorresti. Sii sempre riconoscente per gli affetti e le persone che hai vicino a te. Un cuore grato ti rende felice. Buddha

Un ringraziamento finale va come sempre a te che mi segui.

Alla prossima lezione.

Naike


Il compito per oggi, fino alla prossima lezione è:
Ogni giorno oppure un giorno a settimana, scrivi su un foglio 5 persone che hai incontrato e accanto al loro nome scrivi la parola “grazie” aggiungendo il motivo del ringraziamento, per esempio: “grazie perchè mi fai capire le mie ombre”, “grazie perchè rendi la mia vita piena di gioia”, “grazie perchè l’antipatia che nutro per te mi fa capire cosa mi da fastidio di me” ecc…

Questo esercizio eseguito nel tempo, ti farà provare i benefici della pratica della gratitudine.


Fonti:

Bonini L, Rotunno C, Arcuri E, Gallese V. Mirror neurons 30 years later: implications and applications. Trends Cogn Sci. 2022 Sep;26(9):767-781.

Casile A. Mirror neurons are class of neurons discovered by Rizzolatti and colleagues. Neurosci Lett. 2013 Apr 12;540:1-2.

Cattaneo L, Rizzolatti G. The mirror neuron system. Arch Neurol. 2009 May;66(5):557-60


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