
Benvenuto/a a questa nuova lezione
Questa lezione è la prima di un nuovo ciclo di lezioni della SdG.
Da questo momento verranno presi in considerazione dei temi molto specifici, attraverso i quali vedremo la pratica della gratitudine.
Nelle lezioni del ciclo scorso abbiamo parlato della pratica della gratitudine sotto diversi aspetti. L’abbiamo affrontata mettendola sotto una lente di ingrandimento, osservando da vicino vari punti di vista.
Un’osservazione che possiamo definire “esteriore”. Ora invece verrà affrontata guardando dall’interno, attraverso le emozioni, i valori, ecc.
Immagina questa pratica come se fosse una statua, un’opera d’arte che viene prima osservata da vari punti, da diverse angolazioni, e successivamente viene osservata ancora meglio nel suo interno.
Il primo argomento di questo ciclo è la fiducia.
Ho scelto questo tema ispirandomi a un esempio di fiducia: quella che si ha all’inizio di un nuovo anno, quando esprimiamo desideri e riponiamo fiducia nell’anno che verrà, con la speranza che possa realizzarli.
La fiducia è infatti qualcosa che si prova in genere per qualcosa o qualcuno.
Ma cosa significa fiducia?
Ho scoperto grazie ad un articolo scritto da Mattia Croce sulla rivista Heisenberg, che la parola fiducia è una parola latina che deriva da fides e fidere “avere fede” e questo ci porta subito a pensare alla fede religiosa o calcistica, ma in realtà la parola fiducia ha anche origini più antiche, nell’ indoeuropeo si dice“bihidh”, che indica “l’atto di abbassare le difese e affidarsi al prossimo”.
Sorprendente è che in altre lingue europee trasmette il medesimo linguaggio: la fiducia non esiste da sola, non è mai a senso unico, implica necessariamente almeno due parti in gioco.
Pensa un attimo a cosa sarebbe il mondo in assenza della fiducia. Non esisterebbero in primis le relazioni.
Se tu non dai fiducia a qualcuno e/o se qualcuno non la dona a te, cosa accade?
La fiducia è un valore fondamentale nella vita di ogni persona. Anche se spesso non ce ne accorgiamo, è presente in moltissime situazioni quotidiane e rende possibili relazioni, decisioni e progetti. Proprio per questo la fiducia non solo va coltivata, ma anche ringraziata.
Un esempio pratico di fiducia si trova nell’amicizia. Quando confidiamo un segreto a un amico, stiamo dimostrando fiducia: crediamo che ci ascolterà senza giudicare e che rispetterà le nostre parole. Se quell’amico mantiene il segreto, la relazione si rafforza. In questo caso, ringraziare la fiducia significa riconoscere che senza di essa non ci sarebbe intimità né vero legame.
La fiducia è fondamentale anche a scuola o sul lavoro. Uno studente che si fida delle proprie capacità affronta un’interrogazione con maggiore sicurezza, anche se ha un po’ di paura. Un insegnante che dà fiducia a un alunno lo incoraggia a migliorare, facendolo sentire capace. Qui la fiducia diventa uno strumento di crescita: ringraziarla vuol dire riconoscere che ci ha aiutato a superare un limite.
Un altro esempio pratico è la fiducia in famiglia. Un genitore che affida una responsabilità a un figlio — come tornare a casa da solo o gestire un piccolo compito — sta dimostrando fiducia. Questo gesto fa sentire il figlio importante e responsabile. La fiducia, in questo caso, aiuta a costruire autonomia e rispetto reciproco.
Esiste poi la fiducia in se stessi. Pensiamo a una persona che decide di provare qualcosa di nuovo, come cambiare lavoro o iniziare uno sport. Anche se non ha certezze, si fida delle proprie capacità di imparare e adattarsi. Ringraziare la fiducia significa riconoscere che senza di essa non avremmo il coraggio di metterci alla prova. Ricordiamoci sempre che la fiducia in te stessi è una delle più grandi risorse che abbiamo.
La fiducia è presente in tanti piccoli gesti quotidiani. Ringraziarla vuol dire apprezzare ciò che ci permette di costruire relazioni sincere, affrontare le difficoltà e crescere come persone.
A tal proposito c’è anche un altro aspetto della fiducia che ti riguarda.
Immagina per un attimo non avere fiducia in qualcuno o qualcosa. Cosa ti suscita? Che emozioni provi?
E’ li che devi andare a mettere la tua lente di ingrandimento.
Scoprire le emozioni che provi ed il messaggio che portano è molto importante per la tua crescita personale.
Nelle risposte che ti dai c’è una chiave per te, che ti fa schiudere la porta della consapevolezza.
La fiducia è anche importante in ciò che ti accade. Quando qualcosa a cui tieni non si avvera, inizia a perdere la fiducia, magari credi anche che il destino è avverso, ma in realtà non è così.
L’Universo ci ama profondamente, tutto ciò che accade non è un caso, non è contro di noi, ma a favore della nostra crescita evolutiva; ogni esperienza ha un motivo che la giustifica. Perciò, anche nei momenti più difficili, anzi soprattutto in quelli, la fiducia nell’esistenza può fare la differenza.
La fiducia non è qualcosa che si può imporre o dare per scontato, ma qualcosa che dobbiamo scegliere di sviluppare e nutrire quotidianamente, attraverso ciò che scegliamo di fare (pensieri, azioni).
Desidero concludere questa lezione proprio con un pensiero di Mirko Laurenti che ho letto sulla rivista Heisenberg:
“ La vera fiducia è la capacità di sentire che qualunque cosa ci riserva l’esistenza è sempre la cosa migliore per il nostro cammino evolutivo! Abituati a sentirti sostenuto/a perchè lo sei sempre, e lo sei sempre stato.”
Alla prossima lezione.
Naike
Il compito per oggi, fino alla prossima lezione è:
- Scrivi su un foglio 5 accadimenti della tua vita che sembravano negativi, ma che poi si sono rivelati positivi per te. Accanto a ciascuno scrivi poi la parola “grazie”.
- Scrivi su un foglio la frase: “Vita, confido in te!” e tienilo sul tuo comodino. Ogni mattina al risveglio leggi la frase e pronunciala con fiducia; nel tempo nota cosa accade dentro di te e di riflesso anche intorno a te. Ti stupirai…
Fonti:
- Heisenberg – La rivista ufficiale del Cervello Quantico- n°28 – febbraio 2023.
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