
Benvenuto alla lezione extra di questo mese.
Anche questa lezione, come quella canonica, fa parte di un nuovo percorso che ho deciso di condividere.
Gli argomenti trattati saranno specifici e approfondiranno vari aspetti della tua quotidianità e del tuo benessere, includendo anche strumenti utili per la tua crescita personale.
Iniziamo questo nuovo percorso parlando di pianeti e corpi celesti.
Sì, hai capito bene: i pianeti.
Questa però non è una lezione di astronomia.
Sicuramente conosci già alcuni dei pianeti che orbitano attorno alla Terra, ma forse non sai che, secondo antiche tradizioni, ognuno di essi esercita un’influenza importante sull’essere umano.
E no, non è nemmeno una lezione di astrologia… o almeno non di quella comunemente conosciuta, legata esclusivamente al segno zodiacale.
Nel Medioevo e nel Rinascimento, l’astrologia era una vera e propria disciplina accademica, insegnata in università prestigiose come quelle di Bologna e Padova, spesso integrata nelle facoltà di Medicina e Filosofia.
Veniva considerata una scienza che studiava gli influssi celesti sugli eventi umani ed era strettamente legata all’astronomia. La cattedra di Astrologia era molto prestigiosa: i medici dell’epoca utilizzavano le carte astrali per formulare diagnosi e decidere le terapie più adatte.
Guido Bonatti, celebre astrologo del Duecento, insegnò astronomia-astrologia a Bologna. Nel Trecento e nel Quattrocento, gli astrologi bolognesi erano fondamentali per elaborare pronostici utilizzati persino dal governo cittadino. I confini tra astrologia, filosofia e medicina erano molto sottili, e spesso gli stessi studiosi insegnavano più discipline.
Purtroppo, nel tempo, l’influenza della Chiesa e alcuni fattori sociali portarono alla progressiva scomparsa di questa materia dalle università.
Eppure, nel corso della storia, l’idea che i corpi celesti possano influenzare la vita e il benessere dell’uomo ha avuto un ruolo centrale in moltissime culture. Dall’astrologia antica fino alle interpretazioni moderne, i pianeti sono stati considerati portatori di effetti sia sul piano fisico sia su quello psicologico.
Da secoli l’essere umano osserva il cielo e i movimenti dei pianeti, cercando in essi un riflesso della propria vita interiore. Secondo l’astrologia, i pianeti eserciterebbero un’influenza sottile sul benessere psicofisico, agendo sull’umore, sulle emozioni e sull’energia vitale.
Ogni pianeta viene simbolicamente associato a funzioni specifiche:
il Sole rappresenta la vitalità e l’identità,
la Luna le emozioni,
Marte l’energia e l’azione,
Venere l’armonia e le relazioni.
In questa ottica, i movimenti dei pianeti non fissano in modo rigido il destino, ma rappresentano ritmi naturali che entrano in dialogo con la nostra sensibilità. Molte persone segnalano di avvertire variazioni nel sonno, nella concentrazione o nell’umore in corrispondenza di specifiche fasi lunari o transiti planetari.
Indipendentemente dalla loro validità scientifica, queste esperienze possono stimolare una maggiore consapevolezza di sé e un ascolto più attento dei propri bisogni interiori.
È per questo motivo che ho pensato all’utilità di questa lezione.
Sappiamo bene come il Sole e la Luna influenzino la Terra e tutti gli esseri viventi: il Sole regola i cicli di luce e buio, fondamentali per la vita; la Luna influisce sulle maree, sulla fertilità e sulle nascite.
Ma se la Luna e il Sole hanno questi importanti effetti su di noi, sul nostro benessere, perchè allora non dovrebbero averli gli altri corpi celesti?
Ogni pianeta possiede caratteristiche che lo contraddistinguono e un’energia specifica. Fin dall’antichità, questi corpi celesti sono stati associati a divinità greche e ai giorni della settimana.
Ecco alcuni esempi:
- Luna – associata al lunedì (il dì di Lune, giorno della Luna). Influisce sui cicli vitali e sulle emozioni. Non a caso si dice: “Oggi ti sei alzato con la luna storta”.
- Marte – collegato al martedì e al dio della guerra. La sua energia è legata al coraggio, all’intraprendenza e alla competizione.
- Mercurio – associato al mercoledì. Rappresenta la comunicazione e la mente logico-razionale: può manifestarsi come ipercriticità, logorrea o superficialità, a seconda dell’influenza.
- Giove – legato al giovedì. Simboleggia l’espansione, la capacità costruttiva e l’allargamento dei propri orizzonti.
- Venere – associata al venerdì. Rappresenta l’amore, la bellezza, l’armonia, il rispetto per gli altri e per la Natura. È simbolicamente collegata anche alla guarigione.
- Saturno – collegato al sabato (dall’inglese Saturday). È associato alla responsabilità, alla forza interiore e al senso del dovere.
- Sole – associato alla domenica (dall’inglese Sunday). Il suo culto risale a migliaia di anni fa, come simbolo divino o come ponte tra l’uomo e Dio.
Questa breve panoramica ci aiuta a comprendere come l’influenza dei pianeti sul benessere psicofisico possa essere vista soprattutto come uno strumento simbolico di auto-osservazione.
In questo senso, l’astrologia non è tanto una forza esterna che agisce su di noi, quanto un linguaggio che ci permette di dare significato alle nostre esperienze e di sviluppare una più profonda consapevolezza di noi stessi.
In parole semplici, è fondamentale ricordare che i corpi celesti che ci circondano possono influenzarci e che alcune giornate della settimana sono più propizie di altre per mettere in atto idee e azioni che favoriscono la nostra crescita personale.
Questa lezione si conclude qui. Non ha l’ambizione di essere esaustiva, ma si propone come un’introduzione a un tema affascinante che ha da sempre stimolato l’interesse e la curiosità di filosofi, scienziati e numerosi studiosi.
Alla prossima lezione.
Naike
Note:
- Astronomia ed astrologia in Italia e a Bologna nel XIII e XIV secolo. Museo della Specola – Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Alma Mater · Università di Bologna.
- Un secolo senza cielo? di Marta Gellini- Jourdelo Rivista storico culturale- n°13 aprile-settembre 2009
- Lanuza Navarro TM. Medical astrology in Spain during the seventeenth century. Cronos. 2006;9:59-84.
- Moore, R. Y. (2013). Biological rhythms and behavior. Oxford University Press.
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