Gratitudine e infarto

La relazione tra la scienza e la gratitudine è oggetto di studio in diverse discipline scientifiche, comprese la psicologia, le neuroscienze e la medicina in generale.

Gli studi scientifici hanno cercato di esplorare gli effetti della gratitudine sulla mente e sul corpo, fornendo evidenze empiriche dei benefici che possono derivare da una pratica regolare della gratitudine.

Solo negli ultimi 10 anni sono state rese note oltre 2000 pubblicazioni scientifiche sull’argomento.

Molti studi indicano che praticare la gratitudine può portare a una maggiore felicità, riduzione dello stress e miglioramento del benessere complessivo.

Oggi ti voglio raccontare di un recentissimo studio pubblicato ad ottobre 2023, che ho letto ed ho trovato molto interessante.

Studiosi irlandesi hanno esaminato la relazione che c’è tra la gratitudine e l’infarto acuto del miocardico.

Per analizzare questa relazione, i partecipanti allo studio hanno compilato questionari psicologici e sono stati sottoposti a test di sforzo cardiovascolare, secondo protocolli standardizzati. Successivamente, dopo un periodo di 6-7 anni, sono stati nuovamente valutati.

I risultati che gli autori dello studio hanno ottenuto valutando la frequenza cardiaca dei partecipanti, lo stato di stress e la loro propensione ad essere grati, suggeriscono che la pratica della gratitudine è significativamente associata ad una riduzione del rischio di infarto miocardico acuto.

Nello specifico, lo studio rivela un potenziale legame tra gratitudine e reattività cardiovascolare, che potrebbe essere un meccanismo attraverso il quale la gratitudine contribuisce alla riduzione del rischio di infarto miocardico.

Lo studio evidenzia quindi la potenziale utilità di strumenti psicologici positivi, come la pratica della gratitudine, nel promuovere la salute cardiovascolare.


Fonte:

Leavy B, O’Connell BH, O’Shea D. Heart rate reactivity mediates the relationship between trait gratitude and acute myocardial infarction. Biol Psychol. 2023 Oct;183:108663.


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