
Eccoci ad un’ altra lezione della SdG.
Questa volta il tema è il coraggio.
Ringraziare il coraggio come vedremo è anche un atto d’amore verso se stessi.
Perchè bisogna dire grazie al coraggio?
Tutti noi almeno una volta della vita abbiamo avuto coraggio nel fare una scelta o compiere un’ azione.
A me la parola coraggio piace molto da quanto ho letto sull’argomento un articolo di Heisenberg scritto da Mattia Croce.
Coraggio è una parola composta da “Cor”- “aggio”…che in parole semplici significa agire con il cuore.
Steve Jobs a tal proposito affermava: “Avere coraggio significa seguire il proprio cuore.”
Da quando ho scoperto questo significato, ho cominciato a vedere questa caratteristica in modo diverso.
Siamo cresciuti con l’idea che il coraggio è una prerogativa dei super erori, dei cavalieri della storia e di chi ha sempre affrontato qualcosa di grande.
In realtà questa visione è poco realistica.
Si, perchè in realtà ognuno di noi porta dentro di sé il coraggio, e può sceglierne l’uso consapevolmente, quando e come desidera.
Moira Scoca infatti scrive che ognuno di noi ha coraggio. Tutti siamo coraggiosi.
Lei stessa scrive: “Tu hai già dentro di te, nel tuo cervello la capacità, la possibilità di superare le tue paure, intervenendo sul tuo comportamento, sul tuo atteggimento davanti alla vita”.
Moira racconta di uno studio israeliano condotto su due gruppi di persone per comprendere cosa accade quando si sceglie di affrontare la paura invece di fuggire.
L’esperimento è stato condotto analizzando i due gruppi di persone e la loro paura o meno dei serpenti.
I ricercatori hanno posizionato un serpente innocuo e poi una bambola di pezza davanti a due gruppi di persone.
Usando la risonanza magnetica hanno visto quali aree celebrali si attivavano nelle due situazioni.
Dall’ analisi si è osservato che alcune aree del cervello si attivavano solo davanti al serpente e non alle bambole di pezza, ma il fatto più sconvolgente è che la paura che provavano davanti al serpente in realtà nel cervello generava eccitazione.
In pratica un area del cervello si attivava di più quando i partecipanti si avvicinavano al serpente, ma la stessa si disattivava invece quando arrivava la paura.
Questa ricerca ha dimostrato in parole semplici che la paura non esiste se si mantiene attiva la parte del cervello grazie al coraggio.
Il coraggio- come scrive Moira- non è una dote innata, ma come quasi tutte le cose nella vita, va imparato. E’ un atteggiamento, non è mancanza di paura, ma proseguire il proprio cammino nonostante la paura, seguire il proprio cuore e imparare a non mollare.
Lei stessa è riuscita a vincere la paura di scrivere, trovando coraggio in una frase di Beppe Fenoglio, celebre scrittore che ha parlato della difficoltà insita nello scrivere.
“Anche Beppe Fenoglio aveva difficoltà?! Di che posso lamentaermi io?!” è stato ciò che si è detta per darsi coraggio.
Il coraggio in genere si associa alla forza. Chi è coraggioso, secondo tante persone, lo è perchè è forte.
In realtà non è proprio così. Claudio Calabrese nel suo articolo su Heisenberg è riuscito a farmi riflettere su questo, scrivendo:
“Il vero coraggio si riferisce alla forza interiore che abbiamo e che tiriamo fuori per confrontarci con la verità su noi stessi, su chi siamo realmente e sui nostri comportamenti. Coraggio quindi di osservare quello che si trova dentro di noi che implica anche la capacità di affrontare le nostre paure più profonde, di riconoscere le nostre qualità e accettare le nostre vulnerabilità.“
Allora il motivo per il quale noi ringraziamo il coraggio arriva naturale.
Grazie al coraggio risuciamo a guardarci dentro, ed è il più grande gesto d’amore che ogni essere umano può fare verso se stesso.
Grazie al coraggio riusciamo a fare qualcosa che ci apre verso mondi sconosciuti, perchè come diceva Tucidide, storico dell’antica Grecia, “il segreto della felicità è la libertà, il segreto della libertà è il coraggio”.
Desidero concludere questa lezione con un pensiero profondo e ispiratore sul tema di questa lezione, quello di Nelson Mandela che ricordava: “Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la vittoria su di essa.”
Alla prossima lezione della Scuola della Gratitudine.
Naike
“La gratitudine non cambia gli eventi della vita.
Cambia lo sguardo con cui li viviamo.” SdG
Il compito per oggi, fino alla prossima lezione è il seguente:
Inizia a piccoli passi ad allenare il coraggio che hai dentro di te.
Concediti qualche istante solo per te e rifletti su un momento del passato in cui hai affrontato una situazione difficile nonostante la paura. Se vuoi, prendi un foglio e annota cosa ti è successo. Alla fine, scrivi la parola “grazie” e ripetila a voce alta e dentro di te.
Agisci come ha fatto Moira: di fronte a qualcosa che ti spaventa, cerca un esempio di qualcuno che, nonostante la paura, ha affrontato con coraggio quella situazione.
Note:
Heisenberg – La rivista ufficiale del Cervello Quantico- n°13 – novembre 2021
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