Ciao, benvenuto alla seconda lezione di questo corso.
Prima di iniziare questa lezione, mi auguro che tu abbia seguito la prima e che ti sia stata utile.
Se non l’hai ancora letta, ti consiglio di farlo per non perderti le preziose informazioni che offre.
L’argomento trattato nella prima lezione ha riguardato la gratitudine e come viene considerata un pò da tutti.
È stata una lezione di introduzione al “viaggio” che ti aspetta, un percorso che si svilupperà nel tempo, attraverso le lezioni che questa scuola ti offrirà.
Ti ricordo a tal proposito che la SdG offre anche le lezioni “extra”, che puoi trovare nella sezione apposita del sito.
Ma veniamo alla lezione di oggi.
Dire “grazie”, cioè esprimere gratitudine, come abbiamo appreso dalla lezione precedente, è una abitudine che contribuisce a renderti più felice.
La parola gratitudine deriva da altre parole latine: la parola “gratia” che significa “riconoscenza, gradimento” e gratus che vuol dire “gradito, amato, ben accetto”; quindi, in altre parole, “provare riconoscenza per tutto ciò che fa parte della nostra vita”.
In realtà, se tu chiedessi a ciascuna persona intorno a te, cosa significa per loro gratitudine, scopriresti che ognuno ha una definizione diversa: alcuni potrebbero dirti che per loro è un emozione, mentre per altri invece potrebbe significare accoglienza, abbondanza, ecc..
Ci sono inoltre persone che la considerano un’abitudine, proprio come andare in palestra per fare sport o ascoltare musica al mattino. In questo senso, viene percepita come un comportamento che può essere appreso e allenato.
Allenare?… e come si fa?, potresti chiedermi.
Ci sono vari modi.
In primis potresti scaricare l’ebook “gocce preziose” di questa scuola, che trovi nelle risorse gratuite del sito e seguire le indicazioni che vengono date per ogni giorno.
Oppure, se ti senti più autonomo, e non ami avere, come si suol dire, già tutto “pronto e confenzionato”, puoi fare invece come ho appreso dalla mia insegnante Master Deva Bice Tarantini, leggendo un suo articolo pubblicato sulla rivista Heisenberg: pensa 5 cose che ti vengono subito in mente per cui provare gratitudine, (può essere la casa, il lavoro, la famiglia, la salute, gli amici, l’ auto).
Dopo averle pensate inizia a toglierle dalla tua mente, come se non esistessero.
Cosa ti rimane?…sicuramente altro, basta guardati ora intorno, hai sicuramente qualcosa…una penna, la luce elettrica, l’ acqua, ecc.
E se togliessi anche tutte queste, cosa ti rimarrebbe?…
Sicuramente continuando questo gioco, arriveresti a individuare cose che in genere si danno per scontate, tipo l’aria che respiri, la vista, le mani, i piedi ecc.
Questo per me è il momento più bello e magico, perché capisci veramente il potere che ha la gratitudine e quanto siamo fortunati.
Come afferma Bice: “si può essere grati anche stando nel deserto con nulla intorno, che poi proprio nulla non è. Niente è scontato, niente è dovuto, tutto ciò che abbiamo è un dono, ogni esperienza che viviamo è importante e meravigliosa”.
Sono sicura che se inizi a fare questo gioco ogni giorno, inizierai ad apprezzare tutto, anche le più piccole cose che prima neanche vedevi, percepivi.
Inizia la vita ad essere diversa, come se avessi degli occhiali speciali e attraverso questi tu vedessi le cose in modo diverso da prima.
Adottando questo approccio, la tua vita quotidiana, apparentemente “normale”, si trasforma improvvisamente in qualcosa di straordinario.
Eppure, se ci rifletti, rispetto al giorno precedente in cui hai iniziato questo “gioco”, nulla di straordinario è realmente accaduto nella tua vita, come potrebbe essere, ad esempio, una vincita alla lotteria.
Anzi, inizi a guardare la vincita della lotteria con occhi diversi: non che non possa esserti utile, ma comprendi che la tua felicità non dipende da essa.
Sei felice comunque, perché la tua vita è già ricca e piena di abbondanza.
Quando inizi a pensare così, a vedere, percepire cioè l’abbondanza che hai, accadono dei miracoli: la famosa e potente legge universale dell’Abbondanza, entra in azione.
C’è un però…c’è sempre un però, come molti amano ripetere in queste circostanze.
Questo nuovo atteggiamento, questo modo di pensare diverso, lo devi costantemente nutrire. In caso contrario, potresti rischiare di tornare alla visione e alla routine di un tempo, facendo svanire all’improvviso tutta la magia che ora percepisci intorno a te.
Gli occhiali attraverso cui guardi il mondo potrebbero scomparire, riportandoti a vivere la vita di prima.
Sta a te comprendere, ma soprattutto scegliere che vita vuoi vivere.
Hai tutto il diritto e dovere di farlo.
Il mio consiglio, (basato sulla mia esperienza con questo “gioco” e anche sull’aver deciso di interrompere lo stesso per un periodo), è quello di dedicare ogni giorno un momento solo per te. Bastano davvero pochi minuti per riflettere e individuare almeno una cosa per cui sentirsi grati.
Magari anche quella che hai davanti i tuoi occhi.
“Più alleni la gratitudine, e più tutto ciò di cui sei grato/a ti tornerà indietro amplificato” …parole di Bice, che sento anche mie.
Per oggi è tutto.
Grazie per avermi seguito fino a quì.
Alla prossima lezione.
ps: Il compito per oggi, fino alla prossima lezione è: fare il gioco che ti ho descritto in questa lezione.
Naike
Fonti:
Heisenberg – La rivista ufficiale del Cervello Quantico- n°14 – dicembre 2021.
Lascia un commento