
Hai mai provato rabbia?
Probabilmente, almeno una volta nella tua vita, direi di si.
Anche i neonati si arrabbiano.
È un bene o un male farlo?
Dipende…da come vedi il famoso bicchiere (mezzo pieno o mezzo vuoto).
Quando provi rabbia o qualsiasi emozione che si definisce comunemente “bella” o “brutta”, “positiva” o “negativa”, dentro il tuo corpo avvengono tante reazioni chimiche, che portano il corpo a produrre sostanze benefiche (ossitocina) nel primo caso, oppure nocive per il tuo benessere (per esempio il cortisolo), nel secondo caso.
Se la rabbia è frequente nelle tue giornate, capisci bene che le sostanze nocive che vengono prodotte dentro di te si accumulano nel tuo organismo, portando ad avere poi sintomi e quindi malattie che possono variare: dall’insonnia, pressione alta, a disturbi piú importanti come stipsi, e addirittura nel tempo a tumori.
La rabbia repressa, che si accumula dentro di te, può portarti ad essere nervoso/a senza un reale motivo, può provocare ansia, attacchi di panico, mal di stomaco, gastrite, reflusso, tic, tensione muscolare ecc.
Comprendi bene che arrabbiarsi non è salutare anzi, ma non è finita, c’è di più.
Sì, perché la rabbia è in realtà un messaggero, una sorta di postino che consegna un messaggio. Ignorarlo può portare esattamente alle conseguenze di cui ti ho appena parlato.
Quindi fa male arrabbiarsi?
La risposta è NI.
Diciamo che la rabbia è un’emozione e come tutte le emozioni, esiste e non va repressa, buttata in un angolo o nascosta dentro un cassetto dei ricordi.
Quando si prova rabbia bisogna capirne il motivo che c’è dietro…
La prima risposta potrebbe essere: “è colpa di Tizio, di Caio, dello Stato, della sfortuna, ecc…”.
Si, può essere, ma solo a prima vista.
In realtà non è proprio così, perché non è importante l’evento in sé per sé, ma ciò che causa ad ognuno di noi.
Lo stesso gesto fatto ad esempio ad un’ altra persona può provocare una reazione diversa dalla tua, poichè non siamo tutti uguali.
Comprendi bene quindi che la causa sei tu e non la persona che ti provoca rabbia.
So che fai fatica a comprendere questo concetto, ma vedrai che con il tempo capirai…
Qual’è quindi il rimedio alla rabbia che proviamo?
É semplice, anche se è difficile applicarlo, soprattutto all’inizio.
Si tratta in primis di farsi domande…importanti:
Quando è finito il momento di rabbia, chiediti:
- Perchè mi sono arrabbiata/o?
- Cosa mi provoca questo?
- Quando ero piccolo/a è già successo qualcosa di simile?
Sicuramente ciò che ci fa male da adulti è un qualcosa che ci portiamo dalla infanzia, quindi per risolvere bisogna andare indietro nel tempo.
Non ricordi nulla di quel periodo?
Nessun problema.
Ci sono vari modi per farlo.
Per scoprirlo…ci vediamo alla prossima lezione.
Nel frattempo ti lascio con una goccia preziosa della SdG, inserita nel ebook, legata all’argomento rabbia:
“Pensa alle persone che ti hanno fatto uno sgarbo. Grazie alle loro azioni riesci a capire cosa di infastidisce e il perchè. Senza queste persone, non potresti capire chi sono i veri amici, senza queste persone non potresti capire qualcosa in più di te, chi sei e cosa vuoi veramente”.
Sono un dono di autoconsapevolezza.
Il compito per casa è la lettura di un libro consigliato nella biblioteca della SdG: Molecole di Emozioni di Candace Peart.
Alla prossima lezione “extra”.
Naike
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