
Ciao e benventuo alla lezione n°3 di questo corso.
Hai avuto occasione di leggere le prime due lezioni?
Se non l’hai ancora fatto, ti invito a farlo, perchè sono come strumenti preziosi per conoscere meglio il tema principale di questa scuola: conoscere e apprendere la pratica della gratitudine.
Ma veniamo alla lezione di oggi…
Hai presente quando ti capitano ciò che definisci “giornate storte”, “eventi brutti”, ecc..
La maggior parte di noi le ha vissute e/o le vive frequentemente.
Tendiamo tutti a definire con un aggettivo ciò che ci accade, ma questo può avere un effetto sul nostro benessere personale.
Le parole che scegliamo e pronunciamo sono importanti, ed è essenziale utilizzarle con consapevolezza per il nostro equilibrio psicofisico.
Per approfondire ciò che intendo, dedicherò un’ intera lezione al potere delle parole. Oggi, però, voglio concentrarmi esclusivamente sugli eventi e sul motivo per cui sia così importante imparare a ringraziarli, compresi quelli che tendiamo a etichettare come “brutti” o “negativi”.
“Ma come si fa a trovare gratitudine anche nei momenti difficili?”, potresti chiedermi, con assoluta ragione.
Ok, per rispondere alla tua domanda, più che lecita, riflettiamo un attimo insieme…
E’ probabile che almeno una volta nella tua vita tu abbia dovuto affrontare una o più situazioni che inizialmente sembravano difficili o spiacevoli, ma che con il passare del tempo, si sono rivelate invece, più che preziose.
Tutte occasioni, se ci pensi, che ti hanno permesso/a di crescere maggiormente e/o scoprire nuove prospettive o cogliere aspetti positivi inaspettati.
Come afferma ormai anche la scienza, “nulla avviene per caso“… neanche ciò che al momento può sembrare contro di noi.
Da Italo Pentimalli, uno dei miei speciali mentori, ho imparato una frase legata a questo concetto, che mi piace ricordare e condividere: “tutto accade per noi, non contro di noi.”
Sì, anche se può sembrare incredibile, è proprio così. La Vita ci guida attraverso esperienze che ci aiutano a crescere e ad evolvere.
Ringraziare anche ciò che non ci piace è un atto di amore profondo, sia verso la Vita che ci insegna ogni momento, sia verso noi stessi che impariamo a trasformarci proprio attraverso queste lezioni.
Per rendere più chiaro il concetto, trovo particolarmente appropriata l’esempio riportato da Moira Scoca, (una persona speciale, che fà parte del team di Italo) in un suo articolo, pubblicato sulla rivista Heisenberg, nel quale lei ha approfondito il tema della gratitudine in modo davvero illuminante.
Secondo Moira la gratitudine è come un caleidoscopio, lo strumento ottico che si serve di specchi e pezzi di vetro o plastica colorati per creare tantissimi tipi di forme.
Se provi a muovere questo oggetto, vedrai che intorno a te tutto cambia.
La pratica della gratitudine è proprio così: cambia i tuoi pensieri, quindi le tue azione e di conseguenza anche i tuoi risultati.
“Dedicare 5 minuti al giorno alla gratitudine può fare una grande differenza a partire dal modo in cui affrontiamo le giornate”, afferma Moira.
Mi piace concludere questa lezione proprio con questo consiglio di Moira che ringrazio di cuore, per avermi ispirato nella scelta dell’argomento di questa lezione.
Un ringraziamento va anche a te per avermi seguito fino a quì.
Alla prossima lezione.
Naike
Il compito per oggi, fino alla prossima lezione è:
– scrivi su un foglio 5 eventi della tua vita che hai classificato come “brutti”, “spiacevoli” ecc., e dopo averli annotati, leggili ad alta voce e ringraziali, magari scrivendogli vicino anche un bel “GRAZIE!.
Per aiutarti nel compito, ti riporto anche una goccia preziosa, estratta da “Gocce preziose”, l’ebook della SgG (che puoi visualizzare e scaricare gratuitamente, andando nella sezione risorse gratuite della SdG):
Pensa a un tuo insuccesso o qualsiasi evento della tua vita che hai definito spiacevole e ringrazialo, perchè anche se ancora magari non ci credi, non è avvenuto per caso, ma per insegnarti qualcosa.
Tutto ciò che ci accade ha sempre un senso e porta con sé un insegnamento da apprendere, per poter crescere ed evolvere.
Se ci rifletti, ci sono sicuramente insuccessi/eventi spiacevoli nella tua vita, ma che oggi invece consideri in modo “neutrale” o “positivo”, perché il trascorrere del tempo ti ha fatto capire il motivo, il “perché” sono accaduti proprio a te.
Buddha a tal proposito diceva:
“C’è sempre qualcosa di cui essere grati. Non essere così pessimista se ogni tanto le cose non vanno come vorresti. Sii sempre riconoscente per gli affetti e le persone che hai vicino a te. Un cuore grato ti rende felice”.
Fonti:
Heisenberg – La rivista ufficiale del Cervello Quantico- n°14 – dicembre 2021.
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