Lezione n°1: ricordi quando hai detto il tuo primo “grazie”?


Eccoci!

Oggi è il primo giorno di lezione.

Voglio subito dirti che non seguirai una lezione tradizionale, ma avrai oggi l’occasione di capire cosa studierai e approfondirai nei mesi a venire.

Questo primo giorno di lezione è infatti dedicato a un’introduzione generale alla materia che esplorerai durante questo “Viaggio”.

Partiamo dall’inizio…con una domanda:
Ti ricordi quando hai detto il tuo primo “grazie”?
Probabilmente no.

Fin da piccoli ci viene insegnato a dire “grazie”, ma molti di noi, inclusi coloro che ci educano a usarla, non comprendono l’incredibile potere che questa parola racchiude. Se realmente ne fossimo consapevoli, la nostra felicità aumenterebbe… e ti spiegherò il motivo più avanti.

Crescendo, continuiamo a usare questa parola, ma spesso lo facciamo in modo meccanico. Rispondiamo “grazie” ogni volta che riceviamo qualcosa, ma se ci rifletti, è una risposta automatica, come accade quando diciamo “ciao”, “prego”, “buongiorno”, o altre espressioni di cortesia.

Non diciamo “grazie” senza motivo, ma solo quando riceviamo qualcosa di bello. Eppure, essere davvero grati è qualcosa di diverso… è qualcosa che bisogna apprendere.
Sì, hai letto bene: apprendere.
Specialmente se desideri che abbia l’effetto di una bacchetta magica (a proposito, se non hai ancora scaricato l’ebook, dalle risorse gratuite del sito, ti suggerisco di farlo… è uno strumento prezioso, una vera bacchetta magica).

Essere però veramente grati, non è sempre facile, soprattutto quando non comprendiamo il potere che ha la gratitudine. Molti di noi non si sofferma spesso su questo concetto. Al contrario, la domanda che occupa spesso le nostre menti è un altra: come posso essere felice?
Ci impegnamo costantemente nella ricerca della felicità, sia consapevolmente che inconsapevolmente, facciamo di tutto per raggiungere questo stato mentale.

Eppure, per essere felici non serve molto…

Il segreto è proprio la gratitudine, perché felicità e gratitudine sono profondamente interconnesse.

Cosa c’entra la felicità con la gratitudine? …a questo punto, mi chiederai.

Prima di rispondere alla tua domanda, lecita, ti chiedo:
Per essere felici, secondo te bisogna essere grati, oppure per essere grati è necessario essere prima felici?

Molti probabilmente risponderebbero a questa doppia domanda così: “Quando sarò felice, allora sarò grato” , oppure “Come posso essere grato se le cose non vanno bene?”.
Ecco, il punto fondamentale è proprio questo: nella realtà è esattamente l’opposto.

Quando sarai grato, solo e soltanto allora, sarai veramente felice, perchè la felicità è una conseguenza naturale della gratitudine.

In tanti ci hanno fatto credere che il denaro, un lavoro stabile, una casa e una famiglia siano essenziali per raggiungere la felicità, ma è un grande menzogna ed errore. Attenzione, non sto affermando che il denaro e il benessere siano irrilevanti. Tuttavia quante persone ricche e famose, o con una carriera di successo e una famiglia, sono comunque infelici, arrivando alcuni persino a togliersi la vita?

Potremmo fare un elenco di persone famose e magari anche sconosciute a tanti.

Questo dimostra chiaramente che il segreto della felicità non risiede nell’avere, bensì nell’essere.

Se sei grato, sei felice… e non il contrario. Non dimenticarlo mai.

“Quindi come si fa ad essere veramente grati, nel modo giusto ed efficace?“…potrai, a questo punto, chiedermi.

Il primo passo per vivere nella gratitudine è: vivere nel presente.
Ogni momento che viviamo è un dono prezioso, un momento che ci viene regalato. Il momento presente, se ci pensi, è l’unico che nessuno può toglierci, nemmeno la morte.
Le cose, le persone possono esserci nella tua vita in un dato momento, ma poi possono non esserci più, per tanti motivi.

La felicità, quindi, deve nascere dentro di te, a prescindere da ciò che accade fuori di te. Fuori di noi, le circostanze sono mutevoli, continuamente, anche quando non ce ne accorgiamo.

Ogni volta che pensi al passato o al futuro, stai sottraendo tempo per vivere il tuo momento presente, l’unico che alla fine esiste davvero. Il passato non esiste più, il futuro deve ancora venire. L’unica cosa che possiamo vivere pienamente è il presente.

Ecco un esempio pratico di cosa si intende essere grati:
Non devo essere grato e felice solo perché sto guardando un bel tramonto o perché mi hanno regalato dei fiori. In realtà sono in grado di sentire il profumo dei fiori e vedere il tramonto perché sono grato e felice.
La differenza è molto sottile, ma essenziale e non è immediatamente comprensibile. E’ necessario adottare una specifica mentalità.

L’ebook che ho scritto ti guiderà a cambiare mentalità, se lo leggerai e se applicherai ciò che vuole insegnarti. Ti aiuterà innanzitutto a vedere ciò che ti circonda in modo diverso, a capire di quanta abbondanza sei circondato e a capire questa sottile, ma enorme differenza tra l’essere grati perchè si possiede qualcosa e l’avere ciò che si ha perché si è già grati.

La gratitudine è come una lente che ti permette di vedere meglio, arricchendo la tua esperienza della vita.

Bene, la lezione per oggi termina quì.

Per assimilare questi concetti, specialmente se nuovi per te, è importante concedersi del giusto tempo.
Come in ogni corso che si rispetti, ti lascio con un breve esercizio da svolgere, per allenarti fino alla prossima lezione:

  • Se non l’hai ancora fatto, scarica l’ebook che trovi nella sezione “Risorse gratuite” della scuola e inizia a leggere. È il primo passo per iniziare a praticare la gratitudine.
  • Allenati a stare nel presente il più possibile. Se non sai come farlo, ecco quì di seguito qualche consiglio:

1.Pratica la respirazione consapevole

Concentrarsi sul respiro è uno degli strumenti più potenti per riportarti al momento presente. Puoi semplicemente fermarti per alcuni secondi, inspirare profondamente dal naso, espirare dalla bocca e sentire l’aria che entra ed esce. Ogni volta che la tua mente inizia a vagare, torna al respiro. Questo ti aiuterà a rimanere radicato nel “qui e ora“.

2.Fai una cosa alla volta (monotasking): Evita di fare troppe cose insieme. Quando fai più attività contemporaneamente, la tua attenzione è dispersa, e ti risulta difficile concentrarti nel momento. Prenditi il tempo di fare una sola cosa alla volta, con piena consapevolezza. Se stai mangiando, mangia; se stai camminando, cammina. Semplicemente assapora ogni attimo.

3.Sii consapevole dei tuoi pensieri: Le preoccupazioni per il futuro o i rimpianti per il passato sono frequenti. Quando ti accorgi di essere travolto/a dai pensieri, chiediti: “Sto pensando al presente o a qualcosa che non è qui in questo momento?” Riconoscere quando stai vivendo nel passato o nel futuro ti aiuta a riportare la tua attenzione al “qui e ora“.

4.Rimanere nel “qui e ora” è una pratica costante, e più la fai, più diventerà naturale. Se commetti degli errori e ti distrai, non giudicarti. La consapevolezza è come un muscolo che si rafforza con l’allenamento. Ogni piccolo passo ti avvicinerà sempre più a una vita vissuta nel presente.

Ti aspetto alla prossima lezione.

Grazie per avermi letto fino a quì.

Naike


Fonti:

Heisenberg – La rivista ufficiale del Cervello Quantico- n°14 – dicembre 2021.


Commenti

2 risposte a “Lezione n°1: ricordi quando hai detto il tuo primo “grazie”?”

  1. Finalmente dopo vari “pellegrinaggi” ho ritrovato una persona che ha la grande dote di essere chiara, diretta ma sopratutto emotivamente coinvolgente.
    Grazie per aver messo a disposizione la Sua competenza a titolo meramente gratuito. !!!

    1. Grazie Fernando per questa preziosa testimonianza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *