Il potere delle parole

“Dimmi come parli e ti dirò chi sei” è il titolo di un’interessante articolo che ho trovato sul sito “il bolive” dell’Università di Padova.

Voglio partire da questo titolo per raccontarti come le parole che utilizziamo quotidianamente possano influenzare profondamente noi stessi e chi ci sta intorno.

Come infatti ho già accennato nella lezione 3 della SdG, ogni parola che diciamo non è solo un insieme di suoni, ma un elemento capace di influenzare il nostro stato e quello altrui, su almeno 3 livelli (mentale, emotivo, energetico).

Anche la parola “grazie“, apparentemente semplice e al centro della missione della SdG, racchiude in sé un potere straordinario, come ti spiegherò più avanti, ma andiamo per gradi…

Secondo la psicologia, parole positive stimolano ormoni come la serotonina e la dopamina, mentre quelle negative possono aumentare il cortisolo, l’ormone dello stress.

La Programmazione Neurolinguistica (PNL) è una disciplina che esplora proprio questa connessione tra parole (linguaggio) ed emozioni. 

Se vuoi approfondire questa disciplina ti consiglio di leggere i libri di Paolo Borzacchiello, Robert Dilts, Richard Bandler (quest’ultimo uno dei padri fondatori proprio della PNL).

Ogni volta che ascoltiamo o pronunciamo parole, esse agiscono su di noi a livello psichico ed emotivo.

Pensa a un momento in cui qualcuno ti ha fatto arrabbiare o ti ha reso felice: probabilmente è accaduto proprio a causa delle parole che ti sono state rivolte.

Lo stesso vale per il dialogo interiore che ciascuno di noi ha con se stesso. Le parole che scegliamo di usare nei confronti di noi stessi, sono fondamentali per il nostro benessere emotivo.

Ma le parole hanno un potere ancora più profondo rispetto a quello mentale ed emozionale, e cioè quello energetico

Le parole, cioè non solo definiscono le nostre emozioni, ma sono anche in grado di influenzare la realtà che ci circonda, in modi che spesso non comprendiamo appieno. 

Ogni parola che pronunciamo non è altro che un suono, una vibrazione sonora, e come tutti i suoni, queste vibrazioni hanno una frequenza specifica. Questa frequenza si propaga nell’aria, nel corpo, nell’ambiente e soprattutto nell’essere umano che la riceve (o la emette)…ricordiamo infatti che siamo immersi in un campo elettomagnetico.

In poche parole: Parola = Vibrazione = Energia

Proprio per questo motivo, ad esempio, la musicoterapia utilizza le vibrazioni sonore per promuovere il benessere mentale ed emotivo. Ascoltare determinati brani musicali si rivela benefico non solo per le persone, ma anche per gli animali e persino per le piante, come dimostrato da numerosi studi scientifici.

Diverse ricerche scientifiche hanno inoltre dimostrato come le parole possano influenzare il nostro stato psicofisico, anche senza che ne siamo pienamente consapevoli.

In Giappone, lo scienziato Masaru Emoto fece esperimenti (molto discussi, ma suggestivi) in cui mostrava come l’acqua cristallizzasse in forme armoniose se esposta a parole positive, e in forme disordinate con parole negative. Considerando che siamo fatti per il 70-80% d’acqua, diventa ancora più evidente quanto sia essenziale prestare attenzione alla parole che usiamo per il nostro benessere.

Se desideri esplorare ulteriormente il lavoro del Prof. Masaru Emoto, puoi consultare le immagini cliccando su questo link.

Quello di Masaru Emoto è il più famoso e suggestivo, ma non è l’unico a suggerire che le parole (e in generale il linguaggio) abbiano un impatto energetico o fisico. Alcuni esperimenti sono più scientifici, altri più esoterici o simbolici, ma tutti interessanti. 

Te ne racconto giusto alcuni:

 1. Esperimento delle piante e le parole

In diversi esperimenti scolastici (e anche replicati in ambienti controllati), si è provato a esporre due o più piante allo stesso ambiente, luce, acqua… ma a trattarle verbalmente in modo diverso:

A una si dicevano parole gentili (“sei bellissima”, “ti amo”, “grazie”).
All’altra insulti o parole negative (“sei brutta”, “non servi a niente”).
Risultato: la pianta “amata” cresceva meglio, era più rigogliosa, mentre l’altra spesso mostrava segni di sofferenza (foglie ingiallite, crescita lenta). Questo è stato fatto anche da IKEA in una campagna anti-bullismo nel 2018

2. Studi sulle parole e il cervello (neurolinguistica)

Ricercatori come Andrew Newberg (medico e neuroscienziato) hanno studiato gli effetti delle parole sul cervello umano. Il suo libro “Words Can Change Your Brain” (Le parole possono cambiare il tuo cervello) mostra come anche una singola parola negativa può attivare il sistema limbico (parte emotiva), innescando stress, paura e ansia. Al contrario, parole positive stimolano la corteccia prefrontale, promuovendo logica, empatia e serenità.

3. Effetto Rosenthal (o profezia che si autoavvera)

Questo è super interessante: in psicologia, si è visto che le aspettative (spesso comunicate anche solo attraverso parole e tono) influenzano il rendimento degli altri.

In un esperimento scolastico, si disse a un insegnante che alcuni alunni erano “geni” (anche se scelti a caso). Alla fine dell’anno, quei ragazzi avevano migliorato davvero i risultati!
Solo perché l’insegnante, inconsciamente, li trattava come se fossero speciali e loro hanno risposto a quell’energia.


4. Esperimenti di “intenzione” sull’acqua (The Intention Experiment)

La scrittrice e ricercatrice Lynne McTaggart ha condotto esperimenti dove gruppi di persone mandavano intenzioni positive o preghiere verso oggetti o persone, anche a distanza. Alcuni dei suoi studi (ancora controversi) suggeriscono che pensiero e parola focalizzata possano avere un impatto fisico misurabile.


Visto che quindi ogni parola è un suono, vibrazione e con la sua frequenza entra in risonanza col nostro campo energetico (che esiste, e viene anche studiato nella fisica quantistica e nella bioenergetica).

La fisica quantistica ci dice che tutto è energia, e tutto è interconnesso. Le parole non sono solo suoni nell’aria, ma informazioni che si diffondono nel campo.

Quindi cosa succede quando parliamo?

Le parole diventano come strumenti musicali: alcune ci armonizzano, altre ci disintonizzano.

Nella tabella seguente, trovi alcuni esempi di parole da usare con cura, una sorta di piccolo “manuale vibrazionale della parola“.

Parole ad alta frequenza vs. a bassa frequenza

Alta Frequenza Bassa Frequenza 
AmorePaura
GratitudineLamento
PerdonoRabbia
FiduciaControllo
GioiaTristezza opprimente
AbbondanzaMancanza
LibertàVittimismo
LuceOscurità

Le parole quindi possono essere usate come strumenti di guarigione e ci sono varie tecniche per usare a tal riguardo, ma preferisco darti un paio di suggerimenti extra:

  1. scrivi le parole che vuoi portare nella tua vita su bigliettini, pietre, o foglie. Mettili in un luogo sacro per te. Leggile ogni giorno.

2. Se vuoi, puoi anche creare  una tua lista di parole vibrazionali personali (tipo il tuo “Vocabolario dell’Anima“). Potrai personalizzarlo in base a ciò che senti di voler rafforzare nella tua vita.
Creare il tuo “vocabolario dell’anima” è come disegnare la mappa delle parole che ti fanno bene, che risuonano con la tua verità più profonda. Consideralo un atto sacro, poetico… e pratico allo stesso tempo.

Ti propongo di costruirlo in 3 sezioni (ma puoi aggiungerne altre se vuoi):

1. Parole-Radice (Ti centrano, ti danno stabilità)

Queste parole ti fanno sentire radicata, presente, sicura. Sono come terra sotto i piedi.

Esempi:
Radicamento – Fiducia – Calma – Sicurezza – Stabilità – Respiro – Qui – Ora

Quali sono le tue parole-radice?
(Scrivi pure quelle che ti vengono, anche solo una o due)


2. Parole-Fuoco (Ti ispirano, ti motivano, ti accendono)

Qui raccogliamo parole che attivano la tua energia creativa, la passione, il coraggio.

Esempi:
Espansione – Libertà – Coraggio – Trasformazione – Entusiasmo – Azione – Potere – Verità

Quali parole ti danno fuoco dentro?


3. Parole-Cuore (Ti portano amore, tenerezza, connessione)

Sono le parole che nutrono l’anima, che ti aprono al sentire, alla compassione, all’empatia.

Esempi:
Amore – Compassione – Luce – Delicatezza – Abbraccio – Bellezza – Intimità – Accoglienza – Perdono

Quali sono le tue parole-cuore?


Inizia pure con una sola parola per ogni categoria, puoi poi ampliarlo gradualmente nel tempo. Se lo desideri, puoi trasformare il tuo vocabolario in un’immagine, una poesia o persino in una pratica quotidiana, come una “parola del giorno” o una meditazione guidata.

Bene!…con questi ultimi suggerimenti siamo arrivati alla fine di questa lezione.

Cloncludo ricordando un pensiero di Lao Tzu, padre del taoismo e autore del celebre Tao Te Ching: “Abbi cura dei tuoi pensieri, perché diventeranno parole; abbi cura delle tue parole, perché diventeranno azioni.”

Alla prossima lezione “extra”.

Naike


Fonti:

  • Heisenberg – La rivista ufficiale del Cervello Quantico- n°55 – maggio 2025.

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