ringrazia la sventura

Lezione n° 7: Ringrazia la sfortuna


Ciao e benvenuto/a alla lezione n°7 di questo percorso.

Hai seguito le lezioni precedenti? 

Se le hai perse, ti suggerisco di leggerle, poichè sono importanti e ti aiutano ad approfondire la pratica della gratitudine.

L’argomento di questa lezione è la sfortuna, le disavventure.

In un periodo speciale come quello che stiamo attraversando, affiorano numerose storie di vita legate a questo tema e probabilmente anche tu, nel corso della tua esistenza, hai vissuto almeno una volta una disavventura o ti sei sentito perseguitato dalla sfortuna.

Cosa c’entrano la sfortuna e le disavventure con la gratitudine?

In genere tendiamo a ringraziare le situazioni che definiamo “buone”, mentre davanti a quelle “brutte”, ci arrabbiamo o proviamo emozioni come tristezza, delusione ecc.

E’ difficile dire grazie a qualcosa che ci ferisce, che ci rende infelice, ecc.

Ma se quelle situazioni che noi definiamo “brutte”, fossero invece “buone”?

Nel mondo, in diverse epoche, ci sono state disavventure che in realtà poi si sono rivelate tutt’altro che eventi della sfortuna.

Alcuni esempi?

Te ne cito giusto qualcuno…

Il primo è la penicillina, uno degli antibiotici più famosi e più usati.

La sua scoperta avviene in un periodo di crisi (1900), in cui ogni giorno morivano tantissime persone a causa di infezioni che oggi ci sembrano banali.

E’ il 1929 quando infatti il medico inglese Alexander Fleming scopre in modo del tutto accidentale quello che cambierà la sorte di tante persone: la penicillina.

In quel periodo Fleming stava facendo degli esperimenti su alcuni batteri che provocano malattie. Un giorno notò che sulle piastre su cui aveva fatto crescere questi batteri, era comparso un fungo chiamato Penicillium notatum.

Il fatto sorprendente che notò è che intorno a questo fungo non era cresciuto alcun batterio. Lo scienziato intuì subito che quel fungo produceva qualche sostanza che uccideva i batteri. L’intuito fu confermato quando riuscì ad isolare dal fungo, e a trovare al suo interno la sostanza che chiamò appunto Penicillina.

Questo è un esempio reale di come un inconveniente abbia portato poi a qualcosa di straordinariamente buono per l’umanità intera.

Intorno a noi ci sono moltissimi altri esempi di vita, famosi e non, che si distinguono per eventi difficili vissuti, che potremmo definire vere e proprie disgrazie, sfortune, ma che si sono trasformate in qualcosa di straordinario.

Giusto per citare qualche nome noto (ti consiglio di andare a leggere le biografie di queste persone): Bebe Vio, Alex Zanardi, Giusy Versace, Simona Atzori, Daniele Cassioli, Manuel Mateo Bortuzzo, Valeria Pappalardo, Joshua Mattia Paveri, Andrea De Beni, Andrea Rossi, Riccardo Ciullini, Marco Dolfin.

Alla base di queste vicende c’è sempre una persona che ha scelto di non darla vinta al problema che stava vivendo, ma ha deciso di darne un significato, attribuendogli un valore. L’ha resa un’occasione per migliorare, un motivo per cui le persone avrebbero provato gratitudine.

Tante altre storie simili le puoi scoprire anche tu sul web, come per esempio sul sito “Storie degli altri” , oppure attraverso “HEROES.Storie di Rinascita, un evento organizzato periodicamente a Macerata e che puoi consocere meglio sull’ omonima pagina social (Instagram e Facebook), in cui storie di rinascita personale, professionali, sportive sono raccontate a teatro, dai protagonisti.

Se ami la lettura, ti consiglio un prezioso libro di Roberto Cerè, presente anche nella biblioteca della SdG, che ho trovato davvero coinvolgente. Si intitola “Storie Impossibili”

Desidero concludere questa lezione con le parole di una persona speciale che ho avuto il piacere di conoscere di persona, Claudio Calabrese, consulente di “Più che Puoi”:

“E’ vero che siamo abituati a dire grazie “per dovere”, ma è importante imparare a sentirlo dentro ed esprimerlo poi con convinzione e consapevolezza…guarda dentro di te, fai partire il grazie dal tuo cuore, anche per quelle situazioni che la mente all’inizio giudica come “male”, potresti ritrovarti di fronte alla più grande opportunità della tua vita!”. 

D’altronde come affermava Seneca: “Non tutte le tempeste arrivano per distruggerti la vita, alcune arrivano per pulire il tuo cammino.” 

Con questa finale citazione, il mio ringraziamento va come sempre a te, che mi segui con interesse.

Alla prossima lezione.

Naike

Il compito per oggi, fino alla prossima lezione è:

Scrivi su un foglio almeno 3 vicende che consideri spiacevoli della tua vita e cerca di ringraziarle con il cuore. Per facilitarti, disegna vicino un cuore e all’interno scrivi “grazie”).

Anche se ancora non ne comprendi il motivo, sicuramente ti hanno insegnato qualcosa. Non sono accadute per caso. Ringraziarle potrebbe un giorno svelarti il perché siano accadute a te e l’insegnamento che vogliono trasmetterti.

Fonti: 

  • Heisenberg – La rivista ufficiale del Cervello Quantico- n° 14 – dicembre 2021.

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