
Ecco la lezione extra di questo mese.
L’argomento di questa lezione riguarda, come sempre, il tuo benessere.
Oltre alla pratica della Gratitudine, alla base degli insegnamenti della SdG, ci sono altri strumenti che possono portare e mantenere uno stato di benessere psicofisico.
In questa lezione desidero illustrarne uno molto potente: la meditazione.
Non so se già ne hai sentito parlare o meno, quindi farò una breve introduzione a questo strumento.
La meditazione è una pratica molto particolare e speciale, con origini antichissime che se eseguita bene migliora di molto il tuo stato psicofisico e di conseguenza cambia la tua quotidianità.
Molte persone appena sentono la parola meditazione si spaventano o hanno reazione di rifiuto poiché pensano che sia collegata a una moda new age o qualche religione orientale o alla spiritualità.
In realtà non è proprio così.
Anche io un tempo pensavo che fosse qualcosa di un mondo non vicino al mio. Mi sbagliavo.
Negli anni ho scoperto tantissimi studi scientifici che comprovano l’importanza di questa tecnica.
I primi studi risalgono agli anni ’70, ma l’interesse è cresciuto significativamente nei primi anni 2000, con il numero di pubblicazioni scientifiche che ha superato le centinaia all’anno. Nel 2022 si è raggiunto un picco di ben 1024 pubblicazioni.
La meditazione può essere praticata da chiunque, è adatta a tutti, non richiede alcuna competenza, abilità o caratteristica specifica.
Quando viene praticata con costanza, apporta degli effetti positivi e straordinari, sia per il corpo che la mente.
Di meditazioni ce ne sono diverse, ognuna con le proprie caratteristiche.
Quella del respiro consapevole, della camminata, della montagna, del fiore, ecc.. C’è anche chi considera lo stesso yoga una forma di meditazione.
Quali sono le differenze?
Le differenze riguardano: lo sforzo richiesto, il loro impatto sul cervello e il fatto che si traducano o meno in benefici verificabili.
In altre parole, differiscono tra loro nella pratica e negli effetti su corpo e mente e nella vita quotidiana.
Alcuni studi hanno anche messo a confronto le più conosciute e riconosciute nella letteratura scientifica.
In uno studio pubblicato sulla rivista Consciousness and Cognition sono state identificate le seguenti tre categorie di meditazione, in base alle onde celebrali emesse:
- Zen, Vipassana, (onde Beta)
- Mindfulness, Kriya Yoga, (onde Thetha)
- Meditazione Trascendentale, (onde Alpha)
Nel seguente video il dottor Fred Travis, Direttore del Center for Brain, Consciousness and Cognition, presso Maharishi University of Management, illustra bene le differenze:
In questa lezione extra desidero parlarti della Meditazione Trascendentale (MT) poichè praticandola dal 2018, è quella che conosco meglio.
Ideata da Maharishi Mahesh Yogi (fisico, mistico e filosofo indiano vissuto nel 1900, famoso anche per aver creato l’effetto Maharishi), è una tecnica di meditazione che si concentra sul raggiungere uno stato di rilassamento profondo e di enorme consapevolezza, attraverso l’uso di un mantra personale.
Come si pratica?
Ci si mette seduti comodamente con gli occhi chiusi e si ripete mentalmente il proprio mantra, senza sforzo o controllo della mente per una ventina di minuti, due volte al giorno, preferibilmente la mattina e nel tardo pomeriggio/sera. In questo modo si permette alla mente di raggiungere uno stato di riposo più profondo.
A differenza da altre meditazioni non richiede concentrazione o controllo dei pensieri.
Nella pratica della MT, l’uso senza sforzo del mantra consente alla mente e al corpo di acquietarsi automaticamente in una condizione neurofisiologica di profondo riposo, veglia interiore e maggiore coerenza delle onde cerebrali.
Quali sono i benefici?
I vantaggi di questa pratica, che personalmente ho avuto l’opportunità, in gran parte, di sperimentare, sono:
- Riduce lo stress e ansia: la MT favorisce il rilassamento del corpo e della mente, riducendo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e migliorando la risposta allo stress.
- Migliora la creatività e la concentrazione: raggiungendo uno stato di quiete interiore, la MT favorisce il pensiero chiaro e innovativo, aumentando la creatività e la capacità di concentrazione.
- Migliora la salute cardiovascolare: studi hanno dimostrato che la MT può avere effetti positivi sulla salute cardiovascolare, riducendo la pressione sanguigna.
- Sviluppa la gentilezza: meditare favorisce lo sviluppo della gentilezza, in quanto chi medita è tendenzialmente una persona centrata, tranquilla, focalizzata, rilassata e consapevole.
- Favorisce il benessere generale: la MT può portare a un aumento della felicità, della soddisfazione e di un atteggiamento più positivo nei confronti della vita.
Come si impara?
La MT si impara da un insegnante certificato che impartisce le istruzioni specifiche e il mantra personale.
Negli anni diverse istituzioni, scuole di ogni ordine e grado, università, carceri, aziende, famiglie e singoli individui hanno sperimentato la MT.
Di seguito ti riporto alcuni progetti interessanti, realizzati in contesti specifici, che puoi scoprire meglio:
Questa lezione extra si conclude qui. Spero che la mia esperienza ti aiuti a conoscere meglio questa pratica che, come quella della Gratitudine, contribuisce a migliorare il tuo benessere personale.
Come già accennato, la Meditazione Trascendentale non è l’unica pratica meditativa disponibile. Ognuno può scoprire la forma di meditazione che più risuona con sé, scegliendo quella che sente maggiormente vicina al proprio modo di essere.
Alla prossima lezione.
Naike
Fonti:
- Schneider JK, Reangsing C, Willis DG. Effects of Transcendental Meditation on Blood Pressure: A Meta-analysis. J Cardiovasc Nurs. 2022 May-Jun 01;37(3):E11-E21.
- Orme-Johnson DW, Barnes VA. Effects of the transcendental meditation technique on trait anxiety: a meta-analysis of randomized controlled trials. J Altern Complement Med. 2014 May;20(5):330-41.
- Joshi SP, Wong AI, Brucker A, Ardito TA, Chow SC, Vaishnavi S, Lee PJ. Efficacy of Transcendental Meditation to Reduce Stress Among Health Care Workers: A Randomized Clinical Trial. JAMA Netw Open. 2022 Sep 1;5(9):e2231917.
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