Lezione n° 9: hai 3 cervelli non 1!


Ciao e benvenuto/a alla lezione n°9 di questo percorso.

Questa lezione vuole racchiudere un po tutto ciò che fino a questo momento la SdG ti ha insegnato riguardo la pratica della Gratitudine.

Dire semplicemente “grazie” per inerzia, abitudine o educazione, in risposta a qualcosa che ci viene offerto, non rappresenta la vera gratitudine, quella capace di portare benefici a te stesso e al mondo che ti circonda.

Nei mesi scorsi abbiamo esplorato più a fondo il significato della parola “Grazie”: che cos’è, come e quando usarla e i benefici che genera dentro di te e nel mondo che ti circonda.

Il semplice “grazie” pensato solo nella mente perde di significato, soprattutto perché, come recita un proverbio, «la mente… mente».

Sin da bambini ci insegnano che abbiamo una sola mente, un solo cervello.

In realtà non è così…

In realtà ne abbiamo 3!…Si, proprio come il famoso numero perfetto. (Secondo me non è un caso)…

Il primo cervello (non in ordine di importanza) è quello contenuto nella scatola cranica che contiene circa 86 miliardi di neuroni, le cellule fondamentali del sistema nervoso. Questi neuroni sono collegati tra loro da miliardi di connessioni sinaptiche, che permettono la trasmissione di segnali elettrici e chimici, un pò come ponti e strade che collegano luoghi distanti. Tra le curiosità che lo riguardano c’è quella che “produce” circa 70 mila pensieri al giorno! 

Il secondo cervello è nel cuore…si, dentro il tuo cuore hai circa 40.000-70.000 neuroni, che costituiscono un vero e proprio “mini-cervello” cardiaco. Questo sistema cardiaco elabora informazioni e invia segnali al cervello principale, influenzando emozioni, percezioni e processi mentali.

Recenti scoperte nel campo della neurocardiologia hanno infatti rivelato che il cuore possiede il suo sistema nervoso. Il cuore quindi percepisce, elabora info ed impara! Comunica costantemente con il nostro cervello influenzando le nostre percezioni e le nostre reazioni emotive.

Il terzo cervello è nell’intestino, che è infatti definito il “secondo cervello” a causa del suo vasto sistema nervoso enterico (SNE), che comprende circa 100-500 milioni di neuroni. Questo sistema autonomo gestisce autonomamente le funzioni digestive e comunica in modo biunivoco, con il sistema nervoso centrale (asse intestino-cervello). Lo stato di salute intestinale influenza il nostro umore e funzioni cognitive, e viceversa. 

L’espressione comune «ragioni di pancia» contiene un fondo di verità, anche se spesso viene usata in modo improprio, poiché implica una mancanza di ragionamento razionale. Tuttavia, considerando la presenza di neuroni nel sistema nervoso enterico, questa distinzione non è del tutto corretta.

La mente, il cuore e la pancia si possono quindi dire che sono i nostri 3 cervelli ed essendo collegati tra loro, si influenzano reciprocamente.

Queste 3 parti rappresentano anche qualcos’altro: mente-cuore-intestino sono analoghi a pensieri-emozioni-energia.

Come già illustrato nella lezione intitolata “Il potere delle parole”, i nostri pensieri, così come le nostre parole, generano emozioni e diffondono vibrazioni ed onde energetiche dentro e intorno a noi.

Possiamo anche dire che abbiamo 3 intelligenze: razionale (mentale), emotiva ed energetica.

Italo Pentimalli li ha racchiusi sotto un unico nome: il cervello quantico.

Se vogliamo vivere in armonia con noi stessi e con il mondo che ci ricorda queste 3 intelligenze devono essere allineate, cioè in equilibrio. Devono in altre parole funzionare all’unisono.

Se ci pensi molto spesso accade che le nostre emozioni vengono somatizzate al livello dell’intestino (mente-pancia) e questo causa alterazioni fisiche, malesseri ecc. Oppure ciò che pensiamo, spesso si riflette nelle nostre emozioni (mente-cervello).

Personalmente ho appreso di queste 3 intelligenze la prima volta, leggendo i libri di Italo Pentimalli, e poi approfondendo singolarmente, attraverso corsi specifici (DEVA XP ®, Viaggio dell’Anima, Tempo della Risonanza). 

Grazie a queste conoscenze ho avuto modo di osservare e capire meglio ciò che mi circonda (persone, eventi) ed avere maggiori consapevolezze personali, oltre a scoprire che esiste un vero e proprio potere del cervello quantico.

La gratitudine cosa c’entra con tutto ciò?…mi dirai.

Immagina per un attimo di esprimere un ringraziamento solo con la mente, dicendo semplicemente “grazie”. Poi immagina invece di aggiungere al pensiero anche il cuore, associando il grazie a un’emozione profonda e amorevole. Infine, prova a sentire il ringraziamento che parte dal profondo della pancia…

Sicuramente c’è una differenza…

Pensi che dire un “grazie” quando comunque sei arrabbiato/a o triste abbia lo stesso impatto e benefici di quando invece sei nella gioia, pace, ecc?

Arrivati a questo punto, avrai capito perfettamente, dopo tutte le informazioni che ti ho fornito, cosa significa dire una semplice “grazie” e cosa invece vuol dire esprimere un “grazie” carico di emozioni come gioia, amore ed energia…

Cambia tutto!

Mi piace concludere questa lezione con un bellissimo pensiero del premio nobel italiano, la Prof.ssa Rita Levi-Montalcini che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, ma anche indirettamente, tramite le persone che hanno vissuto a diretto contatto con lei:

“Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore, uniche coloro che le usano entrambe». 

Un ringraziamento finale va come sempre a te che mi segui.

Alla prossima lezione.

Naike


Il compito per oggi, fino alla prossima lezione è:

  • Ringrazia le 3 intelligenze che possiedi, perché ti permettono di vivere pienamente.
  • Prenditi poi del tempo, fermandoti giusto pochi istanti. Chiudi gli occhi e respira per un paio di minuti: inspirando/espirando con il naso (conta fino a 6 ad ogni atto). Alla fine della respirazione, apri gli occhi e ringrazia la prima cosa che ti viene in mente. 
  • Leggi uno dei due libri citati nelle fonti di questa lezione.

Fonti: 

Italo Pentimalli: La tua mente può tutto. (2019) – Mondadori

Italo Pentimalli: I 9 principi quantici. (2021) – Mondadori


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