Respira che ti passa


Eccoci ad una nuova lezione extra!

L’argomento di questo mese è facilmente intuibile dal titolo: la respirazione.

E’ un argomento molto legato ad un altro argomento già trattato nei mesi scorsi (meditazione).

Il motivo lo comprenderai fra poco.

Colgo però l’occasione per consigliarti di leggere l’articolo sulla meditazione, se ancora non l’hai fatto.

La respirazione è legata alla meditazione perché è una pratica che rientra anche nelle tecniche meditative, ovvero strumenti energetici. 

E’ uno degli strumenti spesso sottovalutati. 

Inoltre sono entrambe delle attività che portano benessere psicofisico, comprovato anche da innumerevoli studi scientifici.

Le prime ricerche sulla respirazione sono risalgono al 1797, ma nel tempo sono cresciute di numero tanto che oggi se ne contano migliaia, con un picco di 18.700 pubblicazioni nel 2021.

Ognuno di noi respira sin dalla nascita. E’ un atto fisiologico, involontario, di vitale importanza. 

Ogni adulto a riposo respira tipicamente tra i 12 e i 20 atti al minuto. Questo numero può variare in base a età, stato fisico e altri fattori come l’ansia, ma una frequenza più bassa (bradipnea) o più alta (tachipnea) possono indicare diverse condizioni. Per i neonati e i bambini, la frequenza è più elevata, come 30-60 atti al minuto nei neonati e 20-40 nei bambini.

Ogni volta che respiriamo 25 triliardi di molecole compiono il tragitto da dentro a fuori il nostro corpo, e questo accade 25.000 volte al giorno.

Grazie alla respirazione, all’interno del nostro corpo si muovono numerose molecole, come gli ormoni, l’ossigeno, l’anidride carbonica e molte altre. Questo semplice dato evidenzia chiaramente quanto sia fondamentale la respirazione e quali importanti conseguenze possa avere sul nostro organismo.

Sono ormai note ed evidenti le correlazioni tra salute e respirazione. Respirare male comporta diversi danni al nostro organismo. I tessuti e gli organi infatti iniziano a funzionare male, se si respira male, e ciò sviluppa un malessere psicofisico. 

E’ stato scoperto che ogni tipo di malattia presenta un tipo di respirazione.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di respiro osservati in pazienti e denominati dai medici che li hanno descritti per la prima volta:

Respiro Cheyne-Stokes, Respiro Biot, Respiro Kussmaul, Respiro Fallstaff.

Per fortuna è stato notato che se si modifica la respirazione, la malattia può essere corretta.

Tu sai respirare bene?

E’ stato rilevato che la maggioranza delle persone non sa respirare.

Alla nascita la nostra respirazione è di tipo diaframmatica, ma spesso a causa di alcuni cambiamenti morfologici e ad eventuali traumi che subiamo durante la crescita, può cambiare, lasciando il posto ad una respirazione via via più superficiale ed a veri e propri blocchi del respiro che possono determinare problematiche psicofisiche di varia natura.

La respirazione diaframmatica ha numerosi vantaggi; un corretto funzionamento del diaframma, infatti:

  • aiuta ad abbassare la pressione sanguigna
  • favorisce una migliore digestione ed eliminazione delle sostanze di scarto
  • migliora la stabilità muscolare e la postura
  • migliora la resistenza all’esercizio fisico intenso, ed è quindi ideale per gli atleti
  • rallenta la velocità di respirazione e di conseguenza aiuta a risparmiare energia
  • migliora la qualità del sonno.

La respirazione diaframmatica è un’alleata vincente e facile da eseguire per combattere ad esempio l’ansia, ma esistono anche altre tecniche respiratorie benefiche, che apportano benessere al tuo organismo.

Come afferma Claudia Tressi, spiritual coach, nel suo articolo Biofilia & salute Aromaterapia, grounding e respirazione consapevole, tratto da “Un viaggio nella Biofilia”:

“Il respiro può essere influenzato da fattori esterni, come il rumore, la temperatura, l’odore, ma anche da fattori interni, come i pensieri, le emozioni.

Quando siamo ansiosi, arrabbiati o spaventati, la nostra respirazione tende a diventare più rapida, superficiale e irregolare, mentre quando siamo calmi, rilassati o felici, la nostra respirazione tende a diventare più lenta, profonda e regolare.

Esistono diverse tecniche di respirazione che possono avere effetti positivi sulla nostra salute psicologica e sul nostro umore. Alcune di queste sono:

  • Respirazione diaframmatica o addominale, che consiste nel respirare profondamente usando il diaframma, il muscolo che separa il torace dall’addome. Questa tecnica aiuta a rilassare i muscoli, a calmare la mente, a ridurre la pressione sanguigna e a migliorare la circolazione 
  • Respirazione quadrata: prevede di inspirare per un determinato numero di secondi, trattenere il respiro per lo stesso numero di secondi, espirare per lo stesso numero di secondi e trattenere il respiro per lo stesso numero di secondi. Questa tecnica aiuta a regolare il ritmo cardiaco, a rafforzare il sistema immunitario, a aumentare la resistenza fisica e mentale.
  • Respirazione a narici alternate (detta anche Nadi Shodhana o Pranayama): consiste nell’ inspirare attraverso una narice, trattenere il respiro e poi espirare attraverso l’altra narice. Questa tecnica aiuta a bilanciare i due emisferi del cervello, a favorire l’equilibrio tra attività e riposo, a stimolare la concentrazione e la lucidità 
  • Respirazione circolare: prevede un’inspirazione completa ed energica cui segue una espirazione rilassata e libera senza soluzione di continuità come una ruota che gira. Questo permettere di liberare l’inconscio ed il corpo da vissuti emotivi, blocchi, paure acquisite dalla nascita o nella prima infanzia o conseguenza di esperienze traumatiche.
  • Respirazione 4-7-8: si inspira attraverso il naso per 4 secondi, si trattiene il respiro per 7 secondi e poi si espira attraverso la bocca per 8 secondi. ll fisico così rallenta progressivamente e diminuisce la produzione di adrenalina facendo sparire ansia e stress.

Oltre a queste indicate da Claudia Tressi, ne ho scoperto un’ altra: il Sospiro fisiologico: una tecnica sviluppata dai fisiologi negli anni ’30 e riscoperta da Jack Feldman all’UCLA che consiste in una doppia inspirazione seguita da una lunga espirazione.

Ok, ma di tutti questi tipi, qual’è la migliore?, probabilmente mi starai chiedendo.

Molti studi affermano che la respirazione migliore sia quella nasale.

Alcune ricerche del DottorJohn Douillard, medico americano, specialista in medicina sportiva e ayurvedica, riguardano atleti professionisti ai quali chiese nei suoi test di respirare con la bocca durante gli allenamenti e successivamente di respirare con il naso. Notò che nel momento di massimo sforzo gli atleti non avevano alcun sbalzo dei parametri nel caso della respirazione con il naso.

Ma respirare con il naso non basta…bisogna respirare con un certo ritmo. Secondo gli studi la maggiore respirazione è quella lenta e circolare con cicli di 11 sec , 5.5. per inspirare 5.5 per espirare.

Respirare in questo modo, a questo ritmo, per 10 min al giorno, secondo gli studi è il modo migliore per contrastare e guarire la maggior parte delle malattie. Questo perchè respirando entra ossigeno, quindi energia nuova ed escono tossine, e ciò significa sincronizzare gli organi e farli lavorare all unisono. Si può dire che la respirazione agisce come una sorta di metronomo.

La particolarità di questo tipo di respirazione è che viene anche indicata da studi differenti e fatti dal Heartmath Institute della California, che si occupa di studi sull‘intelligenza del cuore.

Respirare in questo modo ha diversi benefici fisici, non solo per le cellule, ma anche per la parte razionale (lucido e reattivo), emozionale (libera, scioglie le emozioni imprigionate), energetica (liberazione del prana).

Indipendentemente dal tipo di respirazione scelto, ciascuno di noi può individuare quella che meglio risuona con sé, selezionando la modalità che sente più naturale e confortevole.

Ci saranno sicuramente benefici.

Se desideri essere accompagnato/a in una pratica di respirazione, questo video di Denise Pasqualotto, Life e Spiritual Coach e insegnante di Pilates, può esserti di grande aiuto:


Concludo questa lezione citando Claudia Tressi, che nel suo articolo sintetizza perfettamente il tema affrontato: “Respirare consapevolmente ci aiuta a vivere meglio e a sentirci più felici”.

Alla prossima lezione.

Naike

Fonti:

  • Biofilia & salute Aromaterapia, grounding e respirazione consapevole di Claudia Tressi, tratto da Un viaggio nella Biofilia.


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